Il Gal Montefeltro Sviluppo è tra i primi cinque Gal italiani

 
 
Giovedì 27 febbraio 2014, in occasione del Seminario “L’innovazione nelle strategie di sviluppo locale Leader: proposte per la Programmazione 2012 – 2020″ svoltosi nella sede dell’INEA a Roma, è stato presentato il Rapporto di Ricerca “Co-operando tra le aree rurali. I progetti Leader ed extra-Leader dei Gruppi di Azione Locale italiani”.
Dal Rapporto, che analizza l’operato dei GAL nelle scorse Programmazioni Leader, è emerso che il GAL Montefeltro Sviluppo si posiziona tra i primi cinque GAL italiani.
L’analisi ha definito un INDICE DI COOPERAZIONE basato sui seguenti indicatori:
- progettazione: numero di progetti di cooperazione a cui il GAL ha partecipato;
- qualità: funzione svolta dal GAL in qualità di capofila, partecipazione a programmi transnazionali e programmi extra-Leader;
- coinvolgimento: numero di partner (anche stranieri) coinvolti nei progetti.
Confrontando l’indicatore di qualità e quello di progettazione sono emersi i GAL più dinamici, che hanno cioè un indice di cooperazione superiore a 0,5.
Tabella indicante l'Indice di Cooperazione GAL e indicatore di progettazione, qualità e coinvolgimento dei GAL "dinamici"

Tabella indicante l’Indice di Cooperazione GAL e indicatore di progettazione, qualità e coinvolgimento dei GAL “dinamici”



Confronto indicatori per i primi 21 GAL

Confronto indicatori per i primi 21 GAL

 Inoltre rispetto a questi due indicatori, quattro dei primi cinque GAL “dinamici”, tra cui il GAL Montefeltro, si posizionano all’interno del quadrante con le performance migliori, per cui possono essere considerati delle vere e proprie AGENZIE DI SVILUPPO, operanti attivamente nel territorio nella progettazione, implementazione e attuazione non solo del Programma Leader ma anche di altre politiche territoriali.
 
Posizionamento indicatore di qualità - indicatore di progettazione

Posizionamento indicatore di qualità – indicatore di progettazione

 Estremamente positivo è nel complesso il risultato dei Gal marchigiani: tre di loro si trovano infatti tra i primi dodici, su un totale di 215 Gal inclusi nell’indagine.
Tale risultato premia la capacità di coordinamento e collaborazione che contraddistingue i GAL marchigiani, capacità che è stata sottolineata anche durante il seminario.