OBIETTIVI GENERALI
GLI OBIETTIVI GENERALI
Il GAL cercherà di inserire la progettualità per lo sviluppo del territorio all’interno di un quadro più ampio di programmazione a livello regionale, nazionale e comunitario a supporto del contesto sociale ed economico del territorio. Risulterà centrale in particolare lanciare azioni incisive per modificare le attuali forme di collaborazione con i diversi livelli amministrativi (sovra ordinati e sotto ordinati), per promuovere modalità di collaborazione inter-istituzionale stabili e durature.
La realizzazione del PSL, in analogia con il PSR intende perseguire i seguenti obiettivi generali:
- Conservare e valorizzare le risorse ambientali del sistema suolo-acqua-aria, anche al fine di salvaguardare la biodiversità;
- Incentivare e sostenere forme di agricoltura ecosostenibile;
- Incentivare l’ammodernamento e la riqualificazione dell’intero comparto agroindustriale;
- Rilanciare il sistema dei beni storico culturali come patrimonio disponibile per la fruizione sociale, culturale, turistica;
- Promuovere e potenziare la struttura imprenditoriale locale;
- Sostenere e qualificare le forme di turismo rurale presenti nell’ area;
- Massimizzare le sinergie e le integrazioni tra imprese locali, fornendo alle stesse infrastrutture e servizi adeguati;
- Favorire processi e modalità di gestione delle risorse in grado di incrementare l’occupazione;
- Favorire processi di crescita del reddito disponibile pro capite della popolazione;
- Attivare la ricerca verso forme innovative di risparmio energetico;
- Incidere positivamente sugli standard di qualità della vita;
Costruire un piano di sviluppo, finalizzato alla valorizzazione, qualificazione e rilancio del patrimonio culturale, storico, ambientale ed economico locale, condiviso con gli attori istituzionali, sociali ed economici caratterizzanti per l’area, significa inizialmente dare ampio rilievo alla fase di coinvolgimento delle forze sociali, istituzionali ed economiche locali, da realizzarsi attraverso momenti di incontro collegiale – tavoli di concertazione tematici – e numerosi incontri individuali di approfondimento.
Sarà necessario intervenire, in maniera selettiva, sulle reali potenzialità e specificità espresse dallo stock di risorse naturalistiche, paesaggistiche, economiche e socio-culturali del territorio, adottando un criterio di mantenimento/miglioramento del patrimonio, in favore delle generazioni future.
L’approccio è quello di pensare ad un Piano non inteso come l’insieme di tutte le cose da fare, ma come Piano Selettivo, concentrato su alcuni aspetti strategici, realmente modificabili/migliorabili in maniera sostenibile, consapevoli che un unico strumento non può – da solo –agire in maniera incisiva e complessiva su tutti i fattori ostativi dello sviluppo.
In questo quadro il Piano può rappresentare, da un punto di vista metodologico e strategico, una sede privilegiata di riflessione e messa a fuoco della gerarchia delle priorità e da un punto di vista operativo può offrire un contributo alla costruzione di nuove occasioni di sviluppo sociale ed economico, contributo che dovrà integrarsi con sforzi e contributi provenienti da altri contesti ed altre istituzioni.



